FOTOGRAFIA

ABERRAZIONI

GIORGIO VIALI

Ritratto Fotografico: Riflessioni sulla Prospettiva e l'Immagine

La dimensione del ritratto fotografico non si limita a catturare l’immagine di un volto; si estende a esplorare la relazione tra l’occhio umano e il soggetto rappresentato. Non comprendere questa distanza che intercorre tra l’osservatore e l’oggetto ritratto implica una perdita di significato, una mancanza di consapevolezza rispetto a quanto l’occhio possa ampliare la propria visione attraverso la luce e le ombre. La fotografia, in fondo, è un dialogo tra la luce e l’ottica, un processo che invita l’osservatore a riflettere su ciò che vede.

Ma veniamo al fulcro della questione: il ritratto. Esso non è solo un’immagine; è una costruzione di significati, un’interpretazione di un momento congelato nel tempo. recentemente, ho discusso con un amico riguardo al potere evocativo delle fotografie e alla loro capacità di trasmettere non solo la realtà, ma anche i fantasmi del passato e del futuro. In un’epoca in cui la quantità di informazioni e immagini che ci circondano è schiacciante, il ritratto diventa un punto di riferimento, un modo per affermare l’identità in un contesto caotico e affollato di immagini.

Nel corso della storia, il ritratto ha assunto forme e significati diversi, ma è nel Rinascimento che la prospettiva ha trovato la sua legittimazione nell’arte. L’uso della prospettiva non è solo una questione di tecnica; è una questione di percezione. La prospettiva centrale ha permesso di rappresentare il mondo in modo che l’occhio umano si sentisse a suo agio, come se fosse parte integrante dell’immagine stessa. Tuttavia, con il passare del tempo, questa concezione si è trasformata. Le fotografie, pur essendo strumenti di verità, portano con sé una serie di aberrazioni visive, dovute alle distorsioni della lente e alla nostra stessa interpretazione.

Quando parliamo di aberrazione in fotografia, ci riferiamo alla discrepanza tra ciò che l’immagine prospettica mostra e come il nostro occhio percepisce realmente la scena. Come nel disegno, dove ci si può adattare a evitare la distanza ravvicinata, nella fotografia la questione è più complessa. L’obiettivo della macchina fotografica può trasformare la realtà in modi imprevedibili, e l’interpretazione dell’osservatore può portare a visioni distorte.

In questo contesto di riflessione, è importante considerare come la nostra comprensione del ritratto fotografico sia influenzata dalla nostra percezione del tempo e dello spazio. Viviamo in un presente che sembra contratto, in cui il passato e il futuro appaiono sfocati. Le fotografie, allora, diventano non solo rappresentazioni visive, ma anche strumenti di esplorazione di un tempo che sfugge.

Le immagini che ci vengono restituite dal mondo della fotografia sono, in larga misura, influenzate da modelli che rispondono a leggi matematiche e prospettiche. Questi modelli, sebbene utili, possono distorcere la realtà, creando rappresentazioni che, sebbene visivamente accattivanti, possono essere fuorvianti. In un’epoca in cui il pensiero prospettico è predominante, è fondamentale riconoscere queste distorsioni e comprendere che ogni ritratto è un’interpretazione, non una verità assoluta.

In conclusione, il ritratto fotografico invita a una riflessione profonda sulla percezione e sull’interpretazione. Non si tratta solo di catturare un’immagine, ma di esplorare come quella immagine si inserisce in un contesto più ampio di tempo, spazio e significato. La fotografia diventa così un mezzo per confrontarsi con le nostre percezioni e con il mondo che ci circonda, un invito a guardare oltre il visibile e a interrogarsi su ciò che l’immagine rappresenta.

CORPO SOCIALE

enter image description here

CORPO SOCIALE

RECENSIONE - USO IMPROPRIO

"Corpo sociale", diretto da Paolo Rosi nel 1968, è un film che si distingue per la sua audace esplorazione dei temi della libertà individuale e del rifiuto del conformismo, proprio nel fervore del Sessantotto. La pellicola racconta la storia di una giovane donna, simbolo di una generazione in fermento, che decide di rompere le catene delle aspettative sociali e di affermare la propria identità in un contesto che predilige la conformità.

La protagonista, interpretata magnificamente da una giovane attrice, incarna le ansie e le aspirazioni di una gioventù desiderosa di cambiamento. La sua lotta interna e la determinazione nel cercare la propria libertà sono rappresentate attraverso una narrazione intensa e d'impatto che riesce a mostrare le contraddizioni di una società in transizione. Rosi utilizza una regia molti evocativa, che grazie a inquadrature incisive e una colonna sonora evocativa, riesce a coinvolgere lo spettatore in un viaggio emotivo profondo.

Il film coniuga momenti di pura ribellione con riflessioni più intime e vulnerabili, rendendo la protagonista una figura complessa e sfaccettata. La scelta di rifuggire dalle convenzioni sociali è presentata come un atto di coraggio, ma anche come un percorso tortuoso, costellato di ostacoli e incertezze. In un’epoca in cui le manifestazioni e le lotte per i diritti erano all'ordine del giorno, "Corpo sociale" funge da specchio di un’epoca, riflettendo non solo la ricerca della libertà personale, ma anche la necessità di un cambiamento collettivo.

Un aspetto notevole del film è la sua capacità di toccare tematiche universali, come il desiderio di autodeterminazione e la paura del giudizio altrui. La rappresentazione del corpo sociale diventa, quindi, un simbolo di come le pressioni esterne possano influenzare le scelte individuali.

In conclusione, "Corpo sociale" di Rosi è un'opera cinematografica che non solo racconta una storia di ribellione e autodeterminazione, ma si pone anche come un’importante riflessione sulle dinamiche sociali degli anni '60. La pellicola invita a ripensare il ruolo dell'individuo all'interno di un contesto sociale che spesso tenda a soffocare la diversità e la libertà di espressione. Un film che, a distanza di anni, risuona ancora con forza, ricordandoci l’importanza di ascoltare la nostra voce interiore in tempi di cambiamento e provocazione.


DA UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

CONTATTI: GIORGIOVIALI@GMAIL.COM

INSTAGRAM: GIORGIOVIALI

DISCLAIMER - AVVERTENZA

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL PRODOTTO DI INTERAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E AUTORE.

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL RISULTATO DI INTERAZIONI O IBRIDAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED AUTORE.

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - ROMANZO, ROMANZO ROSA, RACCONTO, SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, MELODRAMMA - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA

WWW.CORPOSOCIALE.COM

PERSEFONE

enter image description here

PERSEFONE

EDIZIONE SOTTOCOSTO

USO IMPROPRIO DI GIORGIO VIALI

Nel cuore di una città pulsante, Persefone, una donna di trent'anni con un aura magnetica, sedeva al tavolo di un bar elegante, circondata da luci soffuse e chiacchiere suadenti. Gestiva un'agenzia di sex performer, un mondo di passione e sensualità che rifletteva il suo spirito audace. Quel pomeriggio, tuttavia, il destino le riservava una sorpresa.

Entrò Euridice, una visione di grazia e malinconia, i suoi occhi riflettevano un oceanico desiderio, mentre i suoi capelli scuri sfioravano le spalle con dolcezza. Si avvicinò a Persefone con un sorriso timido, ma il suo cuore batteva forte sotto la superficie del suo controllo.

"Posso parlarti?" chiese, la sua voce tremante ma determinata.

Persefone, colpita dall'energia di quella donna, annuì. "Certo, siediti."

Euridice si sedette, i suoi occhi brillavano di una passione repressa. "C'è qualcuno, un uomo che amo da sempre... Orfeo. Un giorno è scomparso senza dire nulla, e ora ho scoperto che lavora per te."

Persefone si sentì stringere il cuore. Orfeo. Il nome da solo evocava un turbine di emozioni, una melodia che danzava nell'aria. "Cosa vuoi sapere di lui?" domandò, mentre un sorriso malizioso le giocava sulle labbra.

Euridice inspirò profondamente, come se stesse raccogliendo il coraggio necessario per rivelare la sua anima. "Il nostro amore è stato intenso, qualcosa di raro. Era il mio rifugio, la mia poesia. Ogni giorno con lui era un'avventura. Mi ha conquistata con la sua dolcezza, ma lo ha anche fatto con la sua passione. Se n'è andato senza spiegazioni, ma il mio cuore è rimasto legato a lui."

Persefone si sentì catturata dalle sue parole, ogni frase era come un'onda che la investiva. "E cosa speri di ottenere venendo da me?" chiese, curiosa.

"Euridice si chinò in avanti, gli occhi brillanti d'ardore. "Voglio riaccendere quella fiamma. Voglio rincontrarlo, dirgli quanto lo amo, quanto mi manca."

Persefone rifletté, un sorriso astuto si dipinse sulle sue labbra. "Posso aiutarti, ma sappi che Orfeo è un'anima complessa. La sua passionalità può essere sia appagante che distruttiva."

"Io sono pronta," rispose Euridice, determinata. "Nulla mi fermerà."

E così, con l'entusiasmo di chi sa che ci sono amori che possono davvero cambiare tutto, Persefone accettò di orchestrare l'incontro. La notte si tingeva di promesse. In quel bar, le due donne si scambiarono un'intesa che pregustava nuovi inizi; e da quel momento, la vita di Euridice avrebbe preso una direzione del tutto inaspettata, dove la passione di Orfeo e l'amore di Euridice avrebbero inevitabilmente danzato insieme, tra l'oscurità e la luce.

EDIZIONI: SOTTOCOSTO

DA UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

CONTATTI: GIORGIOVIALI@GMAIL.COM

INSTAGRAM: GIORGIOVIALI

DISCLAIMER - AVVERTENZA

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL PRODOTTO DI INTERAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E AUTORE.

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL RISULTATO DI INTERAZIONI O IBRIDAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED AUTORE.

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - ROMANZO, ROMANZO ROSA, RACCONTO, SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, MELODRAMMA - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA

PERSEFONE

enter image description here

PERSEFONE

EDIZIONE SOTTOCOSTO

In un elegante bar nel cuore di Roma, dove luci soffuse danzavano come stelle nel cielo notturno, Persefone si trovava ad accogliere clienti e artisti, tutti attratti dalla sua saggezza e dalla sua bellezza magnetica. A trenta anni, ben consapevole del potere di seduzione, gestiva un’agenzia di sex performer che celebrava la bellezza della passione in ogni sua forma, festeggiando la sensualità con grazia e rispetto.

Quella sera, tuttavia, tutto sembrava diverso. Le note di un pianoforte riempivano l’aria e, tra i tavoli raffinati, i suoi occhi si posarono su una figura che spiccava delicatamente tra la folla: Euridice. Era una donna con dei riccioli castani che le incorniciavano il volto, e una dolcezza nel suo sguardo che raccontava storie di un amore profondo. Si avvicinò a Persefone con una certa timidezza, ma anche con determinazione.

"Posso sedermi?" chiese, la voce un sussurro caldo come il miele.

"Certamente," rispose Persefone, invitando la donna a prendere posto. "Cosa ti porta qui stasera?"

Euridice abbassò lo sguardo, le sue mani si aggrapparono nervosamente al bordo del tavolo. "Ho sentito parlare di te… della tua agenzia. E… di lui."

Il suo viso si illuminò di un’emozione profonda. "Di Orfeo."

Il suo nome pronunciato in quel modo le fece vibrare l’anima. Persefone annuì, consapevole che il legame tra i due era intriso di passione e dolore. "Orfeo lavora per me," confessò, e una fitta di tristezza attraversò il volto di Euridice.

"Avevamo un amore… un amore intenso, sognante," iniziò Euridice, la voce tremante. "Era un romanzesco, capace di trasformare ogni attimo in qualcosa di magico. Le notti passate insieme, le risate… e poi, all'improvviso, se n’è andato, lasciandomi nella penombra."

Le parole di Euridice erano un canto dolce e malinconico, che evocava la bellezza di un legame che sembrava eterno. Persefone ascoltava, catturata da quella storia avvincente e coinvolgente. Ogni ricordo di Euridice rimandava a un’epoca in cui l’amore si intrecciava con la vita, un tessuto di emozioni delicate e appassionate.

"Vorrei chiederti…" Euridice si interruppe per un attimo. "Vorrei incontrarlo. Voglio sapere perché se n’è andato, e se ciò che avevamo era reale. Voglio chiudere questo cerchio."

"Orfeo è un uomo complesso. Amare lui non è mai stato semplice," rispose Persefone, sentendo il peso delle parole. "Ma la sua anima è senz’altro romantica e sensibile."

Euridice si inchinò leggermente, come se ogni parola fosse una confidenza intima. "Ho bisogno di lui. Ogni giorno senza di lui è un giorno sprecato. L’amore che proviamo è stato intenso e dolce. Non voglio che il nostro legame svanisca nell’oblio."

Persefone, colpita dalla determinazione di Euridice, si sentì pervasa dalla voglia di aiutarla. "Puoi incontrarlo. Ma preparati, perché Orfeo ha il potere di portarti nel sottile confine tra luce e ombra, tra la realtà e i sogni."

La serata si concluse con una promessa tra due anime. Persefone si sentì avvolta da un’energia nuova, quella di un amore che, sebbene influenzato dall’assenza, era ancora vivo. Mentre si congedava da Euridice, si rese conto che dietro ogni performer nella sua agenzia c'era una storia, e dietro quegli occhi smeraldo brillava un amore che aspettava di essere rivisitato.

Nella notte che seguì, Persefone pensò ad Orfeo. Il fascino ed il carisma che emanava, quel delicato equilibrio tra sensualità ed emozione. Ma era altrettanto consapevole della fragilità dell’amore e delle sue conseguenze.

L'incontro tra Euridice e Orfeo si avvicinava. E Persefone, con il cuore pulsante di aspettativa, sognava un finale che avesse il potere di ricucire i legami strappati, di riportare a galla i colori di un amore che, seppur frantumato, era ancora capace di incantare il mondo intero.


EDIZIONI: SOTTOCOSTO

DA UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

CONTATTI: GIORGIOVIALI@GMAIL.COM

INSTAGRAM: GIORGIOVIALI

DISCLAIMER - AVVERTENZA

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL PRODOTTO DI INTERAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E AUTORE.

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB SONO IL RISULTATO DI INTERAZIONI O IBRIDAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED AUTORE.

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - ROMANZO, ROMANZO ROSA, RACCONTO, SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, MELODRAMMA - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA