CANNIBALI

enter image description here

Il Ritorno de "I Cannibali": Giorgio Viali e Minuscola Pro Rivisitano il Classico di Liliana Cavani

La grande città è ancora soffocata dai cadaveri insepolti, ma questa volta sarà Celeste Malfatta a guidare la sua Antigone in una nuova versione de "I Cannibali". Il regista e sceneggiatore Giorgio Viali, insieme alla casa di produzione Minuscola Pro, stanno lavorando al remake del film cult del 1970 diretto da Liliana Cavani.

Liberamente ispirato all'Antigone di Sofocle, il capolavoro di Cavani riambientava la tragica storia nell'Italia degli anni '70, in un presente distopico dominato dalla repressione di un regime totalitario. I passanti ignoravano i corpi abbandonati per le strade, finché Antigone non si ribellava per dare sepoltura al fratello morto durante le proteste. Un atto di disobbedienza civile che la portava alla condanna a morte insieme al misterioso Tiresia.

Ora Giorgio Viali si appresta a rileggere questo classico del cinema politico e di impegno civile, mantenendo intatta la potente allegoria sofoclea ma aggiornandola ai nostri tempi. "Vogliamo catturare lo stesso spirito di denuncia del film originale - ha dichiarato il regista - ma con uno sguardo rivolto alle sfide e alle inquietudini del presente. Antigone sarà ancora la voce di chi si oppone all'indifferenza e all'abuso di potere, ma la sua lotta assumerà nuove forme".

A vestire i panni dell'eroina greca sarà la talentuosa Celeste Malfatta, già apprezzata per le sue interpretazioni impegnate e la sua capacità di dare voce alle istanze sociali. "Sono onorata di poter reinterpretare un personaggio iconico come Antigone - ha commentato l'attrice - Un'occasione unica per riflettere sul nostro presente e sulle sfide che ancora ci attendono nella difesa dei valori di giustizia e umanità."

Le riprese de "I Cannibali" sono previste per i prossimi mesi, con la Minuscola Pro che sta già lavorando per assicurare una produzione di alto livello. Il remake del capolavoro di Liliana Cavani si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più attesi della prossima stagione, in grado di riportare all'attualità una delle più potenti allegorie sul potere e la resistenza civile.

CANNIBALI

enter image description here

Il Ritorno di Antigone: Giorgio Viali e il Remake di "I Cannibali"

Il mondo del cinema è in fermento per l'atteso remake di "I Cannibali", un'opera iconica del 1970 diretta da Liliana Cavani. Sotto la sapiente guida del regista e sceneggiatore Giorgio Viali, la produzione avrà l'onore di rielaborare una storia che continua a risuonare con potenza nei nostri tempi. La casa di produzione Minuscola Pro si è già distinta per il suo impegno nella realizzazione di opere che sfidano le convenzioni e pongono interrogativi profondi sulla condizione umana. Con Viali al timone, il remake di "I Cannibali" promette di essere un'esperienza cinematografica che non lascerà indifferenti.

Per chi non conoscesse il film originale, "I Cannibali" è una libera reinterpretazione dell'“Antigone” di Sofocle, ambientata in un futuro distopico in cui la repressione e l'indifferenza sociale regnano sovrane. La pellicola, presentata nella Quinzaine des Réalisateurs al 23° Festival di Cannes, affronta temi di grande attualità, come l'autoritarismo e la lotta per i diritti umani, attraverso la figura di Antigone, che cerca di seppellire il fratello ucciso in una sommossa. La sua determinazione, in un contesto di totale indifferenza, invita lo spettatore a riflettere sulla responsabilità individuale di fronte all'ingiustizia.

Una delle novità più entusiasmanti del remake è la scelta di Celeste Malfatta nel ruolo di Antigone. L'attrice, nota per la sua presenza magnetica e la capacità di incarnare ruoli complessi, si propone di dare nuova vita a questa figura tragica, rendendola contemporanea e accessibile a un pubblico moderno. Malfatta porterà sul grande schermo l'umanità e la determinazione di Antigone, rendendo palpabile il suo conflitto interiore e la sua ribellione contro un sistema oppressivo.

Giorgio Viali, regista e sceneggiatore di talento, ha già dimostrato di avere un occhio acuto per la narrazione visiva e per l'esplorazione di temi sociali. Con questo progetto, Viali sembra voler non solo rendere omaggio all'opera di Cavani, ma anche adattarla ai problemi del nostro tempo, dove l'indifferenza verso la sofferenza altrui continua a essere un tema scottante. La rielaborazione della celebre citazione del film originale, "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto", offre uno spunto di riflessione che parla direttamente alle nostre vite, invitando ognuno di noi a interrogarsi sulla propria consapevolezza e sul proprio ruolo nella società.

In un'epoca in cui le immagini di violenza e repressione sono purtroppo all'ordine del giorno, il remake di "I Cannibali" si propone di riaccendere il dibattito su temi cruciali come la libertà, la giustizia e la responsabilità civile. Con un cast di attori di talento e una produzione di alta qualità, il film di Viali e Minuscola Pro si preannuncia come una delle opere più significative dell'anno.

Siamo ansiosi di scoprire come Viali e Malfatta interpreteranno questa storia senza tempo e quali nuovi elementi porteranno a una narrazione già così potente. Con "I Cannibali", il cinema non si limita a intrattenere, ma diventa un potente strumento di cambiamento sociale. La storia di Antigone, già simbolo di ribellione e giustizia, trova nuova linfa vitale in un contesto contemporaneo, e ci invita a non rimanere indifferenti di fronte all'ingiustizia. Non ci resta che attendere con trepidazione l'uscita di questo attesissimo remake, certi che sarà un'opera da non perdere.


I Cannibali: Un Remake per i Tempi Moderni?

Giorgio Viali e la Minuscola Pro si preparano a rivisitare un classico del cinema italiano: I Cannibali di Liliana Cavani. Il remake, che vedrà Celeste Malfatta nei panni di Antigone, promette di riportare in auge la potente allegoria politica del film originale, adattandola però al contesto contemporaneo.

Il film del 1970, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, trasportava l'Antigone sofoclea in un futuro distopico, dove le strade di una città indistinta erano letteralmente tappezzate dai corpi delle vittime di una repressione violenta. Il rifiuto di Antigone di sottomettersi al regime, il suo desiderio di dare degna sepoltura al fratello, diventava un atto di ribellione, un faro di speranza in un panorama di indifferenza collettiva. L'aiuto inatteso di Tiresia, un misterioso straniero, amplificava la sfida contro il potere, finendo per trasformare il gesto individuale in una rivolta silenziosa, ma potente.

Il nuovo I Cannibali, per mano di Viali, si propone di rileggere questa storia emblematica attraverso una lente moderna. Mentre i dettagli della trama rimangono avvolti nel mistero, sappiamo che la celebre citazione iniziale, "Tu ci vedi ma pur vedendo non vedi in che abisso sei caduto," subirà una significativa trasformazione, diventando un'affermazione in prima persona: "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto." Questo piccolo ma significativo cambiamento suggerisce un'Antigone forse più introspettiva, il cui conflitto interiore è altrettanto importante, se non di più, rispetto alla lotta contro il regime.

La scelta di Celeste Malfatta, un'attrice nota per la sua intensità e capacità di interpretare personaggi complessi, appare particolarmente azzeccata. La sua Antigone dovrà certamente affrontare sfide attoriali di non poco conto, dovendo rendere credibile la determinazione della protagonista in un contesto che, si spera, saprà aggiornare l'iconografia del film originale senza snaturarne l'essenza.

Resta da vedere come Viali e la Minuscola Pro intendono affrontare la sfida di aggiornare un film così profondamente radicato nel suo tempo. Il 1969, con la sua carica di contestazione politica e violenza urbana, costituisce un contesto ineliminabile per comprendere il capolavoro di Cavani. Il successo del remake dipenderà dalla capacità di Viali di rendere attuale il messaggio del film, senza banalizzarlo o tradirne la complessità, ma piuttosto rispecchiando le nuove tensioni sociali e politiche del nostro tempo. La sfida è grande, ma le premesse, almeno sulla carta, sono intriganti. Non ci resta che attendere di vedere il risultato finale per valutare se questo nuovo I Cannibali saprà conquistare un posto degno di nota nella storia del cinema italiano.

CANNIBALI

enter image description here

Il Ritorno di Antigone: Giorgio Viali e il Remake di "I Cannibali"

Il mondo del cinema è in fermento per l'atteso remake di "I Cannibali", un'opera iconica del 1970 diretta da Liliana Cavani. Sotto la sapiente guida del regista e sceneggiatore Giorgio Viali, la produzione avrà l'onore di rielaborare una storia che continua a risuonare con potenza nei nostri tempi. La casa di produzione Minuscola Pro si è già distinta per il suo impegno nella realizzazione di opere che sfidano le convenzioni e pongono interrogativi profondi sulla condizione umana. Con Viali al timone, il remake di "I Cannibali" promette di essere un'esperienza cinematografica che non lascerà indifferenti.

Per chi non conoscesse il film originale, "I Cannibali" è una libera reinterpretazione dell'“Antigone” di Sofocle, ambientata in un futuro distopico in cui la repressione e l'indifferenza sociale regnano sovrane. La pellicola, presentata nella Quinzaine des Réalisateurs al 23° Festival di Cannes, affronta temi di grande attualità, come l'autoritarismo e la lotta per i diritti umani, attraverso la figura di Antigone, che cerca di seppellire il fratello ucciso in una sommossa. La sua determinazione, in un contesto di totale indifferenza, invita lo spettatore a riflettere sulla responsabilità individuale di fronte all'ingiustizia.

Una delle novità più entusiasmanti del remake è la scelta di Celeste Malfatta nel ruolo di Antigone. L'attrice, nota per la sua presenza magnetica e la capacità di incarnare ruoli complessi, si propone di dare nuova vita a questa figura tragica, rendendola contemporanea e accessibile a un pubblico moderno. Malfatta porterà sul grande schermo l'umanità e la determinazione di Antigone, rendendo palpabile il suo conflitto interiore e la sua ribellione contro un sistema oppressivo.

Giorgio Viali, regista e sceneggiatore di talento, ha già dimostrato di avere un occhio acuto per la narrazione visiva e per l'esplorazione di temi sociali. Con questo progetto, Viali sembra voler non solo rendere omaggio all'opera di Cavani, ma anche adattarla ai problemi del nostro tempo, dove l'indifferenza verso la sofferenza altrui continua a essere un tema scottante. La rielaborazione della celebre citazione del film originale, "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto", offre uno spunto di riflessione che parla direttamente alle nostre vite, invitando ognuno di noi a interrogarsi sulla propria consapevolezza e sul proprio ruolo nella società.

In un'epoca in cui le immagini di violenza e repressione sono purtroppo all'ordine del giorno, il remake di "I Cannibali" si propone di riaccendere il dibattito su temi cruciali come la libertà, la giustizia e la responsabilità civile. Con un cast di attori di talento e una produzione di alta qualità, il film di Viali e Minuscola Pro si preannuncia come una delle opere più significative dell'anno.

Siamo ansiosi di scoprire come Viali e Malfatta interpreteranno questa storia senza tempo e quali nuovi elementi porteranno a una narrazione già così potente. Con "I Cannibali", il cinema non si limita a intrattenere, ma diventa un potente strumento di cambiamento sociale. La storia di Antigone, già simbolo di ribellione e giustizia, trova nuova linfa vitale in un contesto contemporaneo, e ci invita a non rimanere indifferenti di fronte all'ingiustizia. Non ci resta che attendere con trepidazione l'uscita di questo attesissimo remake, certi che sarà un'opera da non perdere.

FOTOGRAFIA

ABERRAZIONI

GIORGIO VIALI

Ritratto Fotografico: Riflessioni sulla Prospettiva e l'Immagine

La dimensione del ritratto fotografico non si limita a catturare l’immagine di un volto; si estende a esplorare la relazione tra l’occhio umano e il soggetto rappresentato. Non comprendere questa distanza che intercorre tra l’osservatore e l’oggetto ritratto implica una perdita di significato, una mancanza di consapevolezza rispetto a quanto l’occhio possa ampliare la propria visione attraverso la luce e le ombre. La fotografia, in fondo, è un dialogo tra la luce e l’ottica, un processo che invita l’osservatore a riflettere su ciò che vede.

Ma veniamo al fulcro della questione: il ritratto. Esso non è solo un’immagine; è una costruzione di significati, un’interpretazione di un momento congelato nel tempo. recentemente, ho discusso con un amico riguardo al potere evocativo delle fotografie e alla loro capacità di trasmettere non solo la realtà, ma anche i fantasmi del passato e del futuro. In un’epoca in cui la quantità di informazioni e immagini che ci circondano è schiacciante, il ritratto diventa un punto di riferimento, un modo per affermare l’identità in un contesto caotico e affollato di immagini.

Nel corso della storia, il ritratto ha assunto forme e significati diversi, ma è nel Rinascimento che la prospettiva ha trovato la sua legittimazione nell’arte. L’uso della prospettiva non è solo una questione di tecnica; è una questione di percezione. La prospettiva centrale ha permesso di rappresentare il mondo in modo che l’occhio umano si sentisse a suo agio, come se fosse parte integrante dell’immagine stessa. Tuttavia, con il passare del tempo, questa concezione si è trasformata. Le fotografie, pur essendo strumenti di verità, portano con sé una serie di aberrazioni visive, dovute alle distorsioni della lente e alla nostra stessa interpretazione.

Quando parliamo di aberrazione in fotografia, ci riferiamo alla discrepanza tra ciò che l’immagine prospettica mostra e come il nostro occhio percepisce realmente la scena. Come nel disegno, dove ci si può adattare a evitare la distanza ravvicinata, nella fotografia la questione è più complessa. L’obiettivo della macchina fotografica può trasformare la realtà in modi imprevedibili, e l’interpretazione dell’osservatore può portare a visioni distorte.

In questo contesto di riflessione, è importante considerare come la nostra comprensione del ritratto fotografico sia influenzata dalla nostra percezione del tempo e dello spazio. Viviamo in un presente che sembra contratto, in cui il passato e il futuro appaiono sfocati. Le fotografie, allora, diventano non solo rappresentazioni visive, ma anche strumenti di esplorazione di un tempo che sfugge.

Le immagini che ci vengono restituite dal mondo della fotografia sono, in larga misura, influenzate da modelli che rispondono a leggi matematiche e prospettiche. Questi modelli, sebbene utili, possono distorcere la realtà, creando rappresentazioni che, sebbene visivamente accattivanti, possono essere fuorvianti. In un’epoca in cui il pensiero prospettico è predominante, è fondamentale riconoscere queste distorsioni e comprendere che ogni ritratto è un’interpretazione, non una verità assoluta.

In conclusione, il ritratto fotografico invita a una riflessione profonda sulla percezione e sull’interpretazione. Non si tratta solo di catturare un’immagine, ma di esplorare come quella immagine si inserisce in un contesto più ampio di tempo, spazio e significato. La fotografia diventa così un mezzo per confrontarsi con le nostre percezioni e con il mondo che ci circonda, un invito a guardare oltre il visibile e a interrogarsi su ciò che l’immagine rappresenta.

MARKETING

USO IMPROPRIO

Negli anni '60 e '70, lungo le coste adriatiche, si assistette a un innovativo e coinvolgente metodo di pubblicità che coinvolgeva l'uso di piccoli aerei a noleggio. Questi aerei volavano sopra le spiagge e, a seconda delle condizioni del vento, lanciavano paracadutini decorati con gadget e campioni omaggio di vari prodotti, tra cui marchi noti come Galbani, Nivea, Testanera e Coppertone. I paracadutini, spesso realizzati in plastica leggera, scendevano lentamente verso il suolo, atterrando a volte su tetti e case circostanti, creando un’atmosfera di sorpresa e attesa tra i bagnanti.

Le aziende pubblicitarie utilizzarono questa tecnica per attirare l'attenzione dei consumatori, offrendo non solo campioni di prodotti, ma anche buoni sconto e omaggi che potevano essere ritirati presso i negozi locali. Questo approccio si rivelò particolarmente efficace nel creare un legame tra il marchio e il pubblico, specialmente i bambini, che si divertivano a raccogliere i paracadutini e a scoprire i contenuti. Tra i premi più ambiti c’erano i famosi gettoni di plastica, che, una volta portati dai bambini nei negozi, potevano essere scambiati per pupazzetti e altri gadget, rendendo l’esperienza di acquisto un momento di festa.

Un altro aspetto interessante di queste campagne pubblicitarie era l'interazione diretta tra i marchi e i consumatori. Ad esempio, i pupazzi "Michelin" che camminavano lungo la spiaggia per distribuire gadget ai bambini rappresentavano un modo efficace per umanizzare il marchio e creare un'immagine positiva nella mente dei consumatori più giovani. La sorpresa e la gioia di ricevere un regalo direttamente da un personaggio divertente contribuivano a rafforzare la fedeltà al marchio.

Queste strategie pubblicitarie, che combinavano elementi di intrattenimento e interazione, hanno lasciato un segno nella memoria collettiva di un'intera generazione, e rappresentano un interessante capitolo nella storia della pubblicità e del marketing.


Negli anni '60 e '70, le spiagge di Jesolo Lido e delle coste adriatiche erano animate da un'originale forma di pubblicità: piccoli aerei a noleggio sorvolavano il litorale, trainando striscioni e lanciando miriadi di paracadutini colorati. Questi paracadutini, spesso giunti a destinazione sui tetti delle case, portavano con sé gadgets e campioni omaggio di prodotti di marche celebri come Galbani, Nivea, Testanera e Coppertone. Ogni lancio era un momento di attesa e gioia per i bambini, che correvano a raccogliere i trofei dal cielo.

Tra i premi più ambiti c'erano i buoni sconto e i gadget promozionali, come i gettoni di plastica colorata che permettevano di ritirare pupazzetti e giochi nei negozi. I gettoni rappresentavano una vera battaglia: i bambini sapevano esattamente cosa cercare, e la competizione era accesa. Ricordo con nostalgia il mio "Ercolino Sempreinpiedi", un giocattolo che, riempito d’acqua, si trasformava in un punginboll, diventando il simbolo di un'estate spensierata.

Le avventure in colonia erano un altro capitolo di questi ricordi. Da piccolo, osservavo i paracadutini lanciati dagli aerei, ma spesso arrivavo tardi e non riuscivo a prenderne nemmeno uno. Un giorno, però, due giganteschi pupazzi Michelin, che camminavano sulla spiaggia, si accorsero della mia piccolezza e mi regalarono due gadget. Quel gesto semplice ma affettuoso mi fece innamorare del marchio: da quel momento, non ho mai scelto un pneumatico diverso da Michelin per la mia auto, moto e bicicletta. Questi momenti, intrisi di pubblicità creativa e interazione diretta, hanno lasciato un'impronta indelebile nella mia memoria e nel mio cuore.


GIORGIO VIALI

CELESTE MALFATTA

CELESTE MALFATTA

TESTO IBRIDO

GIORGIO VIALI


CELESTE MALFATTA

Curriculum Vitae

Dati Personali:

  • Nome: Celeste Malfatta
  • Data di Nascita: 11 dicembre 2000
  • Indirizzo: Via delle Stelle, 45, Milano, Italia
  • Telefono: +39 123 456 789
  • Email: celestemalfatta@email.com

Istruzione:

  • 2019 - Presente: Università degli Studi di Milano

    • Corso di Laurea: Scienze della Comunicazione
    • Attività: Partecipazione a progetti universitari, eventi e conferenze legate alla comunicazione e ai nuovi media.
  • 2014 - 2019: Liceo Classico "Virgilio", Milano

    • Diploma di Maturità: 100/100
    • Attività: Membro del club di dibattito e redattrice del giornalino scolastico.

Esperienze Lavorative:

  • Giugno 2022 - Settembre 2022: Barista presso "Caffè delle Arti", Milano

    • Responsabile del servizio clienti e della preparazione di bevande.
    • Sviluppato capacità di gestione del tempo e lavoro di squadra in un ambiente dinamico.
  • Giugno 2021 - Agosto 2021: Tutor scolastica per studenti delle scuole medie

    • Supporto nello studio delle materie principali, con focus su italiano e storia.
    • Sviluppato abilità comunicative e di mentoring.
  • Luglio 2020 - Settembre 2020: Collaborazione come Social Media Manager per un piccolo brand locale

    • Creazione di contenuti e gestione delle piattaforme social.
    • Aumento dell'interazione sui social del 30% durante il periodo di lavoro.

Competenze:

  • Lingue:

    • Italiano (madrelingua)
    • Inglese (ottimo)
    • Spagnolo (buono)
  • Competenze Informatiche:

    • Pacchetto Microsoft Office (Word, Excel, PowerPoint)
    • Social Media Management (Instagram, Facebook, Twitter)
    • Familiarità con software di grafica (Canva, Adobe Photoshop)
  • Competenze Trasversali:

    • Ottime capacità comunicative
    • Adattabilità e flessibilità
    • Lavoro di squadra e leadership

Interessi:

  • Lettura di romanzi contemporanei e classici
  • Scrittura creativa e blogging
  • Attività all'aperto e viaggi
  • Volontariato presso associazioni locali

Referenze:

Disponibili su richiesta.


Data di aggiornamento: Ottobre 2023


CELESTE MALFATTA

TESTO IBRIDO

GIORGIO VIALI

CAYCE POLLARD

CAYCE POLLARD

Cayce Pollard

Esperienza professionale:

Cacciatrice di tendenze / Sensitiva di mercato: Freelance (2000 – presente). Specializzata nell'individuazione precoce di tendenze di consumo e nella valutazione semiotica di prodotti e marchi. Esperienza di consulenza per importanti aziende di abbigliamento, calzature sportive e cosmetici. Metodi di lavoro basati su una reattività innata e talvolta violenta alla semiotica del mercato, con l'abilità di identificare rapidamente il successo o il fallimento di un prodotto senza bisogno di giustificazioni o suggerimenti alternativi. Competenze:

Analisi delle tendenze: Procede per intuizione, ma è in grado di identificare modelli e previsioni con grande precisione. Semiotica: Approfondita conoscenza della semiotica del mercato e del suo impatto sul comportamento del consumatore. Alta sensibilità all'influenza di marchi e loghi. Marketing non convenzionale: Familiarità con le strategie di marketing virale e guerriglia. Analisi di dati digitali: Esperienza nell'analisi di grandi quantità di dati, anche in ambiti non convenzionali. Capacità di riconoscere pattern e significati nascosti. Linguistica: Ottima conoscenza dell'inglese. Capacità di comunicazione efficace con persone di diverse culture e background. Adattamento: Notevole capacità di adattamento a situazioni e ambienti nuovi e complessi, anche sotto pressione. Istruzione:

Laurea [non specificata] Progetti significativi:

Consulenza per Heinzi & Pfaff (Londra e Francoforte) per la creazione del nuovo marchio di una grande azienda di calzature sportive. Identificazione del fallimento del progetto iniziale e contribuito alla successiva elaborazione del logo di successo. Lavoro per la Blue Ant (New York e Londra): Valutazione di progetti di marketing e branding. Ricerca indipendente sull'origine di una serie di video clip anonimi diffusi online ("sequenze"). Collaborazione con altri ricercatori indipendenti per analizzare e interpretare il materiale. Altro:

Abilità nel Pilates e yoga. Passione per i film, la cultura pop e la storia dei marchi. Familiarità con diversi ambienti culturali, tra cui USA, Regno Unito, Corea, Giappone e Francia. Notevole capacità di autosufficienza e indipendenza. Riferimenti: Disponibili su richiesta. (Nota: I riferimenti saranno probabilmente reticenti o non del tutto disponibili.)


TESTO IBRIDO

DI GIORGIO VIALI

VITALIANO TREVISAN

VITALIANO TREVISAN

Curriculum Vitae

Vitaliano Trevisan

Sommario:

Scrittore e drammaturgo con esperienza pluriennale nel mondo del lavoro, la cui opera esplora i temi del lavoro, dell'identità e della marginalità sociale. La mia esperienza lavorativa, costellata da numerosi lavori manuali e d’ufficio, mi ha fornito una prospettiva unica e profonda sull’ambiente lavorativo italiano, che informa profondamente la mia scrittura.

Esperienze lavorative:

2002 – Presente: Scrittore e drammaturgo indipendente. Produzione di romanzi, racconti e testi teatrali pubblicati da editori italiani e internazionali. [Inserire titoli di opere pubblicate e premi ricevuti]

1999 – 2002: Portiere notturno, Hotel [Nome Hotel], Alte Ceccato (VI). Gestione del ricevimento notturno, assistenza clienti, gestione delle prenotazioni e delle emergenze.

1995 – 1997: Operaio installatore/lattoniere, [Nome Ditta], Caldogno (VI). Installazione di coperture in metallo, manutenzione di grondaie e pluviali. Lavoro su tetti e in altezza.

1995 – 1995: Manovale, [Nome Impresa], Cavazzale (VI). Lavori edili di ristrutturazione.

1990 – 1993: Impiegato tecnico, [Nome Azienda], Grisignano di Zocco (VI). Progettazione e realizzazione di negozi in franchising. Disegno tecnico, gestione ordini e produzione.

1980 – 1990: Vari lavori estivi e occasionali (manovale, caricatore/scaricatore, addetto stampaggio metalli).

Istruzione e Formazione:

1976 – 1979: Istituto Tecnico per Geometri "Antonio Canova", Vicenza. Diploma di Geometra. Competenze:

Scrittura: Romanzi, racconti, testi teatrali, sceneggiature. Lingua: Italiano (madrelingua), Inglese (fluente), Tedesco (base). Disegno Tecnico: AutoCAD, disegno a mano libera, rilievi architettonici. Esperienza lavorativa: Settore edile, arredamento, industria, gestione magazzini, lavoro manuale. Adattamento: Capacità di adattamento a diversi ambienti di lavoro e a diverse tipologie di mansioni. Altre informazioni:

Profonda conoscenza del mondo del lavoro e delle sue dinamiche. Capacità di osservazione e analisi. Abilità comunicative scritte e orali.

Note: Il presente curriculum vitae è stato redatto con la consapevolezza che la narrazione della mia esperienza lavorativa non è in sé una rappresentazione oggettiva, ma una costruzione interpretativa. La mia opera letteraria costituisce un'ulteriore e complementare analisi del mio percorso professionale.


TESTO IBRIDO - BOZZA

DI GIORGIO VIALI

EURIDICE STREAM

enter image description here

EURIDICE STREAM

PROGETTO IBRIDO (CINEMA, FOTOGRAFIA, SOCIAL MEDIA)

DA UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

DRAMMA MITOLOGICO URBANO

UN PROLOGO, QUATTRO CAPITOLI E UN EPILOGO

VERSIONE FEMMINILE DI "ORFEO ED EURIDICE"

PROGETTO ZERO BUDGET

EURIDICE STREAM

TRAMA

Euridice, una giovane donna, incontra Orfeo, un personal trainer con un fisico apollineo. Orfeo lavora in una palestra in una città metropolitana. I due si innamorano.

Orfeo, per caso, si imbatte in Aristea, una giovane sex performer che si esibisce su varie piattaforme online, e comincia a collaborare con lei. Questo incontro segna l'inizio di una spirale discendente per Orfeo. Orfeo diventa dipendente da droghe, alcol e pornografia. Orfeo abbandona all'improvviso Euridice. Senza dirle niente.

Euridice ignara di cosa sia successo inizia a cercarlo. Chiede ai suoi amici e alle persone vicine a loro se hanno notizie di Orfeo, ma nessuno sembra saperne nulla. Casulamente un amico di Euridice vede Orfeo in una delle loro esibizioni. In questa particolare esibizione, Aristea maltratta e umilia ripetutamente Orfeo. L'amico registra un video e lo invia ad Euridice.

Euridice scopre che sia Aristea che Orfeo lavorano per un'agenzia di sex performers gestita da una donna che si fa chiamare Persefone. Euridice riesce a tracciare l'indirizzo di Persefone e si reca da lei.

Persefone accoglie Euridice in un bar di un hotel. Euridice con il cuore pieno di amore per Orfeo chiede di poter rivedere il suo amato.

Persefone acconsente a far incontrare Euridice e Orfeo, ma in cambio Euridice deve lavorare come sex performer per lei per sei mesi. Euridice accetta l'offerta e inizia a esibirsi online, da sola o con vari partner.

Dopo i sei mesi, ad Euridice viene finalmente concessa l'opportunità di rivedere Orfeo in una sessione live. Cerca di farlo tornare in sé, abbracciandolo, baciandolo. Orfeo è visibilmente cambiato, consumato. Non riconosce più Euridice e dimostra di non voler avere nulla a che fare con lei.

TITOLO: "EURIDICE STREAM"

UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

WWW.GIORGIOVIALI.LIVE

WWW.PERSEF.ONE

WWW.SOTTOCOSTO.STORE

EURIDICE STREAM

enter image description here

EURIDICE STREAM - FILM - 2024 - RECENSIONE

Recensione di "Euridice Stream" di Giorgio Viali (2024)

Questa opera diretta da Giorgio Viali è o la si apprezza o la si disprezza. E, a mio avviso, la si apprezza anche quando si prova avversione. Già considerata un cult e un guilty pleasure, è impossibile non notare l'originalità del progetto, scaturito da un'idea audace e da una sfida creativa. L'incontro tra due talenti singolari porta a un mix unico di scrittura e visione del mondo, caratterizzato da una rappresentazione fredda delle relazioni umane in cui il potere e il controllo prevalgono su ogni emozione.

La regia di Giorgio Viali, un autore di grande spessore, aggiunge ulteriori spunti di riflessione. Inoltre, la presenza di un'attrice controversa nel ruolo principale e di un attore alla sua prima esperienza in un contesto diverso arricchisce il tutto. L’autore principale, evolutosi nel tempo, si presenta in una nuova versione di sé, mentre l'altro attore, sebbene esile, riesce a dare vita a un personaggio distante dall'archetipo convenzionale.

L’apertura del film è affascinante e ci riporta a un'epoca di decadenza cinematografica. Una scena memorabile in un ristorante mette in evidenza dinamiche relazionali disturbanti e dialoghi taglienti, quasi in stile di certi autori teatrali, richiamando momenti di tensione e conflitto. La narrazione esplora le relazioni tra i protagonisti con una lucidità inquietante, mettendo in evidenza una pratica di vita che si allontana dalla norma sociale.

La regia di Viali si mantiene rigorosa, osservando senza coinvolgimento apparente i personaggi e le loro interazioni in un rituale di opportunismo e desiderio. Tuttavia, sentimenti inattesi irrompono nel racconto, portando alla luce emozioni come l'amore e la gelosia, che in quel contesto sembrano inaccettabili.

Il film gioca con temi di vendetta e punizione in un ambiente spietato, dove prevalgono i dinamismi di chi controlla e chi è controllato. La questione morale è sempre presente, e quando l’opera trova il suo equilibrio, dà vita a momenti straordinari. Il protagonista principale riesce a incarnare perfettamente la visione di Viali, mentre l'altro attore si distingue per interpretazioni intense e complesse.

In definitiva, questa opera è soprattutto definita dalla sua protagonista, in grado di dominare e plasmare il racconto con una presenza magnetica. La sua performance richiama memorie di dive del passato, trasmettendo fragilità e forza in un singolo respiro. E, per un tocco di ironia, ci sono anche cameo di figure note che aggiungono una dimensione ulteriore alla narrazione.

Tuttavia, nonostante le critiche e i fischi ricevuti, chi ha avuto il coraggio di esprimere opinioni negative farebbe meglio a riflettere sull’impatto di quest’opera di Giorgio Viali, piuttosto che imbarazzarsi per essa.

DISCLAIMER - AVVERTENZA

PRE-RECENSIONE

QUESTA E' UNA RECENSIONE SCRITTA PRIMA DELLA PRODUZIONE DEL FILM.

Scrivere una recensione di un film ancor prima di realizzarlo si presenta come un atto profondamente visionario, capace di sfidare le convenzioni tradizionali della critica cinematografica. In un contesto in cui la produzione di un film è legata a dinamiche commerciali e a questioni di budget, l'idea di recensire un'opera solo immaginata apre a una riflessione sul significato stesso del cinema e della narrazione.

Secondo Luca Guadagnino, un film (anche se non girato) è un Film e porta con sé un valore intrinseco. Un'opera è già tale nel momento in cui viene concepita, affondando le radici nei sogni, nelle aspirazioni e nelle visioni artistiche di chi la immagina, nel contesto sociale e politico in cui respira ed espira. In questo senso, l’atto di scrivere una recensione prematura diventa un modo per dare vita a un'opera nella mente degli spettatori, stimolando la loro immaginazione e coinvolgendoli emotivamente in un progetto che, di fatto, non esiste ancora.

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

DISCLAIMER - AVVERTENZA

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTA PAGINA WEB SONO IL RISULTATO DI INTERAZIONI O IBRIDAZIONI TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED AUTORE.

ALCUNI CONTENUTI DI QUESTA PAGINA QUINDI POTREBBERO NON ESSERE ACCURATI O VERITIERI.

SI CONSIGLIA QUINDI DI USARE CAUTELA E DI VERIFICARE LE INFORMAZIONI PRESENTI.

IMMAGINI #CASTING #EURIDICESTREAM #MOSTRADELCINEMA #VENICEFILMFESTIVAL #VENEZIA2025 #VENEZIA82 #CINEMA #IBRIDAZIONI #VIDEAZIONI #CINEMASPERIMENTALE #VIDEOARTE #VIDEO #PRODUZIONECINEMATOGRAFICA #SCENEGGIATURA #SCENEGGIATORE #SCENEGGIATRICE #CONTROVISIONE #MONOTEATRO #ATTRICE #ATTORE #ORPHEUS #ORFEO #EURIDICE #EURYDICE #ARISTEA #PERSEFONE #ONLYFANS #SEXWORKER #SEXPERFORMER #SERVIZIOURBANO #TERAPIASOCIALE #LIBIDOSHOW #VENETOFILM #UNDERGROUNDFILMFESTIVAL #CORPOSOCIALE #USOIMPROPRIO #GIORGIOVIALI #DRAMMA #DRAMMAURBANO #RITRATTO #ATTRICE #PSICOSOCIALE #RITRATTOURBANO #EURIDICE

GIORGIO VIALI